Avevo da tempo nel mirino Stoccolma, capitale del Regno di Svezia. In un freddo e ventoso weekend di Ottobre del 2023 ho avuto occasione di esplorarla in 3 giorni, così da poter visitare i luoghi più iconici della città, che nasce su ben quattordici isole e per questo viene definita la “Venezia del Nord”.

In questo articolo, dunque, ti darò qualche spunto se anche tu hai in mente di andare a Stoccolma in 3 giorni. Non solo consigli su cosa vedere e fare, ma anche dove dormire, cibi che devi assolutamente provare e ovviamente come raggiungere il centro città dall’aeroporto.

Cosa troverai in questo articolo

  1. PRIMA DI PARTIRE
  2. COME ARRIVARE E COME SPOSTARSI
    1. DALL’AEROPORTO AL CENTRO CITTA’
    2. MEZZI PUBBLICI
  3. DOVE ALLOGGIARE
  4. GIORNO 1 – MAPPA
  5. GIORNO 1 – MATTINA
    1. GAMLA STAN, IL CENTRO STORICO
    2. PALAZZO DEL MUNICIPIO (STADSHUSET)
  6. GIORNO 1 – POMERIGGIO
    1. NORRMALM E LA CITY
  7. GIORNO 2 – MAPPA
  8. GIORNO 2 – MATTINA
    1. SKANSEN
    2. MUSEO DEGLI ABBA
  9. GIORNO 2 – POMERIGGIO
    1. SÖDERMALM
  10. GIORNO 3

La moneta ufficiale in Svezia è la corona svedese (SEK).
In Svezia puoi pagare praticamente ovunque con carta o smartphone, anche per importi piccolissimi: dal biglietto dell’autobus al caffè. Anzi, il pagamento elettronico è la norma ed è molto apprezzato. A volte i contanti non vengono accettati, quindi non preoccuparti di cambiare dei soldi prima di partire.

L’aeroporto principale di Stoccolma Arlanda, è collegato con moltissime città italiane. Io sono partito da Bergamo per esempio.

L’aeroporto è situato a circa 40 km dal centro città. Al piano interrato del terminal troverai la stazione dell’Arlanda Express, un treno che in appena 20 minuti ti permette di raggiungere la Stazione Centrale di Stoccolma.
La compagnia offre sconti per giovani viaggiatori e per i biglietti di gruppo così potrai risparmiare qualcosa come ha fatto il sottoscritto. Il biglietto infatti mi è costato 27€. I biglietti sono acquistabili direttamente dal sito ufficiale.

Per spostarti da un’isola all’altra o raggiungere zone più periferiche, ti consiglio i mezzi pubblici. Ben organizzati, puliti e puntuali.
Inoltre, le stazioni della metropolitana di Stoccolma sono vere e proprie opere d’arte sotterranee da non perdere.

Dall’App dei trasporti pubblici puoi acquistare biglietti singoli, abbonamenti giornalieri o da 72 ore a seconda di quanti giorni deciderai di starci, o anche biglietti di gruppo se viaggi in compagnia. Io ovviamente, visitando Stoccolma in 3 giorni, ho optato per il biglietto da 72 ore di gruppo, da usare con gli amici, ed è costato 29€ a testa.

Stoccolma non è tra le capitali europee più economiche, questo va detto. Ti consiglio di trovare sistemazione fuori dal centro storico e sfruttare l’efficiente rete di mezzi pubblici per raggiungere le zone centrali della città.
Personalmente, ho scelto e ti consiglio l’hotel Scandic Alvik, vicino all’aeroporto di Bromma. Pulito, camera spaziosa, colazione top e a due minuti a piedi da una fermata del tram.

Le case colorate di Stortorget a Gamla Stan, la piazza principale della città vecchia di Stoccolma.
Stortorget – Gamla Stan
Stretto vicolo di Gamla Stan a Stoccolma con negozi di fiori e palazzi colorati.
Gamla Stan – viette colorate
Turista con elmo da vichingo davanti a un negozio di souvenir a Gamla Stan, Stoccolma.

L’itinerario non può non partire da Gamla Stan, il centro storico di Stoccolma, un intreccio di di stradine strette e case colorate. Tutte le vie convergono nella celebre piazza Stortorget. Questa piazza tende ad essere sempre affollata di turisti, quindi ti consiglio di recarti qui la mattina presto per scattare qualche bella foto ricordo.

A Gamla Stan troverai anche: la Cattedrale di San Nicola (Storkyrkan) e il maestoso Palazzo Reale (Kungliga Slottet), visitabile, anche se io ho scelto di non farlo per i tempi stretti. Qui alle 12:45 (13:15 domenica e festivi) di ogni giorno puoi guardare il tradizionale cambio della guardia.

Facciata del Palazzo Reale di Stoccolma (Kungliga slottet) con turisti nella piazza antistante.
Kungliga Slottet – palazzo reale

Prosegui poi verso Riddarholmen, dove troverai la chiesa Riddarholmskyrkan e una fantastica terrazza sull’acqua che si affaccia sul palazzo del Municipio di Stoccolma. Come vedi il meteo non era dalla mia parte, ma la vista da qui è bellissima.

Vista panoramica del Municipio di Stoccolma (Stadshuset) con la torre delle tre corone dorate riflessa sull’acqua.
Terrazza Evert Taubes – vista su Stadshuset – palazzo del Municipio

Dopo tutto questo camminare una piccola pausa è d’obbligo e quindi cosa c’è di meglio se non farla come un vero svedese? Sto parlando della Fika, la tipica pausa caffè svedese a base di Kanelbulle, dolcetto a base di cannella e, ovviamente, caffè. Io ho provato quella della Sundbergs Konditori, la caffetteria più antica della città, fondata nel 1785. Kanelbulle buonissimi, se ami la cannella ne andrai ghiotto.

Dopo la meritata pausa, mi sono diretto verso Municipio di Stoccolma (Stadshuset). Sicuramente uno degli edifici più iconici della capitale, grazie alla sua torre in mattoni rossi alta 106 metri.
Quasi sicuramente saprai anche tu che qui, ogni anno, si tiene il banchetto del Premio Nobel, all’interno della sontuosa Sala Blu, seguito poi dalla cerimonia da ballo nella spettacolare Sala Dorata, decorata con mosaici dorati.

Il palazzo è visitabile con tour guidati, ma il vero spettacolo è in cima alla torre, con una vista panoramica mozzafiato su tutta Stoccolma.
Tieni a mente che la torre non è sempre aperta al pubblico e i biglietti si possono comprare online fino a una settimana prima della visita.

Per pranzo ho scelto di affidarmi a qualche sfizio offerto dai minimarket, proseguendo il mio itinerario verso il quartiere di Norrmalm. Qui, la City, centro economico e commerciale della città, pullula di uffici, negozi, cinema e caffè, rendendola molto vivace durante il giorno.
Trascorri il pomeriggio e la sera del primo giorno a Stoccolma qui, passeggiando lungo Drottninggatan, la principale via pedonale. Lunga circa 1,5 km, questa strada collega la City a Gamla Stan, ideale per lo shopping, con i suoi numerosi negozi. Non lontano, troverai Sergels Torg, una piazza moderna con il suo distintivo monumento di vetro e acciaio, molto suggestiva al calare del sole.

Sergels Torg a Stoccolma di notte, con la torre di vetro illuminata di viola e i riflessi sul pavimento bagnato.
Sergels Torg – la City – quartiere Norrmalm

Una menzione d’onore la merita anche Kungsträdgården, un piccolo parco/piazza, sede di una delle stazioni della metropolitana più artistiche della città e incorniciato da due meravigliose file di ciliegi. La foto l’ho rubata ai miei genitori che ci sono stati in primavera, guarda che spettacolo!

Kungsträdgården a Stoccolma con i ciliegi in fiore e la fontana al tramonto.
Kungsträdgården

Verso il tardo pomeriggio ho fatto tappa al Hötorget Saluhall, un mercato coperto, in cui puoi assaporare del buon cibo tipico o semplicemente sorseggiare una buona birra e riposare le gambe. Questo mercato, insieme a Östermalms Saluhall, sono i punti di riferimento, anche per i locali, per provare la cucina svedese.

In alternativa puoi optare per i numerosi bar panoramici e roof-top della zona, conosco un paio di nomi, Scandic Continental, con vista sul Municipio, oppure Tak, ma non ho avuto piacere di provarli per il freddo e il vento.

Se sei un appassionato di musei, Stoccolma non ti deluderà di certo.
La mattina del secondo giorno, dirigiti verso Djurgården, una splendida isola verde tappezzata di musei, una Gardaland fatta di storia e cultura. Se hai la possibilità, raggiungi l’isola prendendo il traghetto da Slussen (incluso con il biglietto dei mezzi pubblici), così potrai ammirare la bellezza di Stoccolma dall’acqua. In alternativa, sfrutta la metro per sbirciare già qualche stazione, ma abbi ancora un po’ di pazienza, te ne parlerò a breve. Ultima possibilità, quello che ho scelto io, in autobus, un po’ più lunga, ma puoi ammirare dal finestrino i bellissimi viali alberati, che in autunno si tingono di mille colori, attraversando l’elegante quartiere di Östermalm.

Prima tappa indiscussa: Skansen, il museo all’aperto più antico del mondo, inaugurato nel 1891. Al suo interno ti troverai catapultato nel passato svedese, passeggiando tra antiche abitazioni, mulini, botteghe e villaggi rurali provenienti da ogni parte della Svezia e ricostruiti fedelmente. Il tutto completato da uno zoo che ospita gli animali della fauna locale, come orsi, alci e foche e un bellissimo acquario.
I biglietti sono acquistabili online o direttamente all’ingresso.

Veduta panoramica da Skansen a Stoccolma con il Nordiska Museet e i colori autunnali.
Skansen – museo all’aperto

La mia seconda tappa? Il Museo degli ABBA: colorato, interattivo, divertente, racconta la storia del gruppo pop svedese più famoso al mondo. Te lo consiglio vivamente! Sono sicuro che anche tu avrai sentito almeno una volta l’iconica “Gimme! Gimme! Gimme!”. Un tuffo negli anni ’70 tra musica, costumi di scena e coreografie, sì, hai capito bene, si balla! Un piacevole momento di leggerezza e divertimento in una lunga giornata di esplorazione.

Museo ABBA a Stoccolma con le statue del celebre gruppo musicale svedese.
Museo degli ABBA – pop band svedese

Dopo il Museo degli ABBA, con un certo languorino, mi son fermato un momento per pranzare al Blå Porten – Restaurang & Café, a due passi dal museo. Cucina tipica, ottime recensioni, si spende il giusto. Io sinceramente avrei provato tutto il menù ma mi sono limitato ad un’insalata, complice il fast food della sera prima.

Con la pancia piena mi son diretto all’ultimo museo di giornata: il Vasa Museum.
Qui è custodito il vascello Vasa, affondato nel 1628 nel suo viaggio inaugurale e riportato in superficie nel 1961 dopo 333 anni sul fondale del porto. Il relitto, quasi intatto, è stato restaurato ed è impressionante per dimensioni e dettagli. Anche l’opera di ingegneria attuata per riportarlo in superficie è affascinante tanto quanto vedere il vascello nella sua interezza.

Vascello Vasa nel Museo Vasa di Stoccolma, la nave da guerra del XVII secolo meglio conservata al mondo.
Vascello Vasa – Vasa Museet

Nel pomeriggio, dopo tutti questi musei, l’idea era quella di andare a Södermalm, il quartiere alternativo della capitale svedese che sorge sull’isola più grande della città. Ma il meteo, con la pioggia e il vento, ha deciso il contrario e mi ha costretto a rinchiudermi al riparo in hotel, rimandando il tutto alla mattina del terzo giorno.

Qui c’è molto da esplorare, il micro-quartiere di SoFo è una tappa obbligatoria. Salendo sulla collina di Katarinaberget, trovi la meravigliosa chiesa di Katarina, immersa nel verde del parco che ne ospita anche il cimitero. Poco distante, la via Mäster Mikaels gata ti farà fare un salto nel passato con le sue caratteristiche casette in legno colorato, tipiche dell’architettura tradizionale svedese.

Chiesa di Katarina a Stoccolma con il suo cimitero storico, esempio di architettura barocca svedese.
Chiesa di Katarina – cimitero
Veduta della Chiesa di Katarina a Stoccolma da una strada acciottolata del quartiere Södermalm.
Chiesa di Katarina
Murales colorato nel quartiere di Södermalm a Stoccolma, celebre per street art e atmosfera bohémien.
Murales – Södermalm

Ti consiglio poi di percorrere il sentiero panoramico Monteliusvägen, oppure raggiungi Skinnarviksberget, per goderti una delle viste più belle su Gamla Stan. Se riesci vai in prossimità del tramonto, non te ne pentirai: cosa che ovviamente io non ho potuto fare, maledetta pioggia! Ma fa parte del viaggiare anche questo dopotutto.

Per cena fermati da Meatballs for the People, locale famosissimo nel cuore di Södermalm. Qui fanno polpette svedesi, di tutti i tipi, anche con carni di renna e alce. Potresti trovare un po’ di fila, ma ne vale la pena, le polpette sono deliziose, io sono andato sul classico con manzo e maiale.

Polpette svedesi tradizionali (köttbullar) con purè, cetrioli e marmellata di mirtilli rossi, piatto tipico da gustare a Stoccolma.
Polpette svedesi – Meatballs for the People

Il terzo giorno non prevede un itinerario vero e proprio, puoi goderti un giro in battello tra le isole di Stoccolma, o andare ad esplorare la Tunnelbana (metro di Stoccolma) se ancora non l’hai fatto. La metropolitana di Stoccolma, con oltre 100 stazioni, di cui circa 90 decorate con opere d’arte, è spesso definita la galleria d’arte più lunga del mondo. Quelle da non perdere sono: T-Centralen, Kungsträdgården, Solna Centrum, Rådhuset.

Stazione T-Centralen della metro di Stoccolma, con decorazioni artistiche blu e bianche che rendono unica la metropolitana svedese.
T-Centralen – stazione centrale di Stoccolma

Io questo terzo giorno, per ovvie ragioni, prima di raggiungere l’aeroporto, ho girato per Södermalm, per poi spingermi ancora più a sud per vedere la AVICII Arena, intitolata al celebre DJ e produttore svedese scomparso nel 2018. Conosciuta anche come Globen, per la sua forma sferica, è la più grande struttura emisferica al mondo e sorge in un distretto molto moderno con numerosi edifici vetrati e centri commerciali.

Avicii Arena a Stoccolma, la cupola sferica più grande del mondo dedicata al DJ Avicii, luogo di concerti ed eventi.
AVICII Arena – Globen

Un’altra opzione, che avevo in programma, ma poi ho dovuto tralasciare per mancanza di tempo, è uscire dalla città, circa ad un’ora di distanza da Stoccolma, per raggiungere il Palazzo di Drottningholm, residenza ufficiale della famiglia reale svedese e Patrimonio UNESCO.

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